Interview with Rosanna Giungi

Title

Interview with Rosanna Giungi

Description

Rosanna Giungi (b. 1933) describes how Pippo disrupted daily life in wartime, affecting especially those close to the Modena-Brennero and Modena-Verona railway lines. Reminisces the sight of Germany-bound trains packed with people desperately asking for food and water, and stressed the role of local women in helping them.

Publisher

IBCC Digital Archive
Memoro. La banca della memoria

Contributor

Francesca Campani

Rights

This content is available under a CC BY-NC 4.0 International license (Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0). It has been published ‘as is’ and may contain inaccuracies or culturally inappropriate references that do not necessarily reflect the official policy or position of the University of Lincoln or the International Bomber Command Centre. For more information, visit https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ and https://ibccdigitalarchive.lincoln.ac.uk/omeka/legal.

Format

00:02:20 audio recording

Language

Type

Identifier

Memoro#10449

Coverage

Conforms To

Transcription



RG: C’era il coprifuoco eh ragazzi, si chiamava coprifuoco. Tu dalla sera dovevi tappare le cose, le finestre perché arrivava Pippo che si divertiva anche, perché poi in un certo senso si divertiva, perché lui aveva preso la linea ferroviaria Modena-Brennero, Modena-Verona, cioè dove abitavo io passava passava la ferrovia, anche attualmente, passa a venti metri da casa, infatti nel cortile noi abbiamo avuto anche delle bombe, che tentavano di colpire Pippo ma non ci sono mai riuscite. Dopo la guerra, chi guidava, insomma l’aviatore di Pippo è venuto anche in Italia è venuto. I bambini alle 10 ti dicevano ‘A gh’e’ Pippo’. E lo sentivi che arrivava e cercava di bombardare, perché anche e soprattutto mandavano in Germania, perché io ho visto quel signore quando ha parlato di Ausiz [Auschwitz], io vedevo, noi bambini vedevamo i treni pieni, i treni merci pieni di deportati, che ci urlavano e ci chiedevano da bere e ci picchiavano nelle dita, o le nostre mamme perché erano soprattutto le donne, che cercavano di, tentavano [emphasis] di allungargli, buttargli qualcosa da quei finestrini dei mercati bestiame, dei vagoni bestiame, no? Era ‘na roba da matti, e cosa facevano? Cercavano anche di farli passare di notte, oppure facevano passare le armi, e Pippo cercava di centrarli.
[part missing in the original file]
RG: Ma in genere, almeno nella zona lì intorno, dei morti, dei feriti causa Pippo io non ne ricordo ecco.

Citation

“Interview with Rosanna Giungi,” IBCC Digital Archive, accessed December 15, 2019, https://ibccdigitalarchive.lincoln.ac.uk/omeka/collections/document/227.

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