Interview with Matteo Basso

Title

Interview with Matteo Basso

Description

Matteo Basso (b. 1934) recalls his diet during the war: at school for breakfast, he used to eat a slice of polenta and two figs. He also talks about his experience in being caught out in the open when a formation of aircraft dropped bombs close to the school, and how he had to take shelter in a ditch. Matteo also remembers how, after the attack, he went to a field to pick up copper shell cases to sell.

Publisher

IBCC Digital Archive
Memoro. La banca della memoria

Contributor

Francesca Campani

Rights

This content is available under a CC BY-NC 4.0 International license (Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0). It has been published ‘as is’ and may contain inaccuracies or culturally inappropriate references that do not necessarily reflect the official policy or position of the University of Lincoln or the International Bomber Command Centre. For more information, visit https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ and https://ibccdigitalarchive.lincoln.ac.uk/omeka/legal.

Format

00:02:26 audio recording

Language

Type

Identifier

Memoro#15131

Conforms To

Spatial Coverage

Transcription



MB: La guerra lì abbiamo patito, non proprio cinghia cinghia ma tanta, abbastanza fame, si mangiava polenta. Al mattino si andava a scuola, c’era una volta quelle stufe con la piastra sopra di legno, si faceva abbrustolire una fetta di polenta, per colazione, e [cries] due fichi.
[part missing in the original file]
MB: Si andava a scuola e c’erano i caccia, la stazione del paese che c’era, che passavano da Vicenza andavano nel Brennero i treni, proprio.
Other: Una linea importante.
MB: Importante molto, e quando c’era qualche treno fermo, allora c’erano i caccia che arrivavano e mitragliavano. E noi quando c’era i caccia ci dovevano, dove eravamo fermi perché quelli che vedevano mitragliavano eh.
Other: La scuola era molto vicina alla stazione?
MB: In paese proprio, due chilometri, ed era mica tanto distante.
Other: Due chilometri. Dov’è che vi mettevate al riparo, dove?
MB: Perché io mi ricordo come ho detto prima, un giorno si ritornava a casa da scuola e si costeggiava questo fosso di acqua, e per non, che mi vedessero siamo andati.
Other: dentro il fosso stesso, a bagno?
MB: Si, si.
Other: E che bambini, eravate bambini?
MB: Avevamo dieci anni.
Other: Dieci anni.
[part missing in the original file]
MB: Però dopo finito le mitragliatrici che facevano gli aerei noi si andava nei campi a raccogliere i bossoli di ottone da 20 centimetri e poi si vendevano.
Other: Si vendevano.
MB: Si vendevano.
Other: Si vendevano.
MB: E no era soldi che si teneva noi eh.

Citation

“Interview with Matteo Basso,” IBCC Digital Archive, accessed May 24, 2020, https://ibccdigitalarchive.lincoln.ac.uk/omeka/collections/document/89.

Item Relations

This item has no relations.

Can you help improve this description?