Interview with Laura Perego

Title

Interview with Laura Perego

Description

Laura Perego (b. 1919) narrates how her village in the outskirts of Milan went through the war almost unscathed, in spite of being close to an ammunition dump and other potential targets. Remembers a mysterious badly dressed man who lived in a nearby villa and who used to go around by bicycle, only after the war they discovered he was an English general. 'Pippo', instead of bombing, flew at low altitude and dropped messages for him into his house garden.

Publisher

IBCC Digital Archive
Memoro. La banca della memoria

Contributor

Francesca Campani

Rights

This content is available under a CC BY-NC 4.0 International license (Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0). It has been published ‘as is’ and may contain inaccuracies or culturally inappropriate references that do not necessarily reflect the official policy or position of the University of Lincoln or the International Bomber Command Centre. For more information, visit https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ and https://ibccdigitalarchive.lincoln.ac.uk/omeka/legal.

Format

00:03:02 audio recording

Language

Type

Identifier

Memoro#6587

Conforms To

Transcription


LP: Noi siam stati fortunati, a Bruzzano sa perché? Che di là c’è la Comasina, che va a Como, la provinciale e di lì c’è quella che va a Erba: noi eravamo in mezzo. Qui che dava paura era la polveriera dove c’è la Masmeir [Max Meyer] il, lì che fanno colori, lì la Masmer, è una, uno stabilimento di vernici, ha preso anche tutta la, lì, verso Novate, anzi mi pare che la polveriera era sotto Novate non a Milano però non son sicura. E lì che faceva paura era la polveriera però era, era fuori, era in aperta campagna. E qui a dir la verità, c’è venuto qualche spezzone incendiario, dopo la guerra si è saputo che lì, andando di lì c’è la ferrovia nord, e dopo la stazione c’è una bella villa, sempre del Lampertico [?] non dove abitava lui, quella lì l’aveva ceduta al figlio, lui abitava verso il comasino, e lì c’era ospite un generale inglese, e Pippo, non so se lei ne ha sentito parlare, era un ricognitore, che non suonava l’allarme da scappare, perché era un ricognitore ‘Ma fa niente Pippo!’, tutti scappavano perché sentiven l’apparecchio, però. Poi abbiam saputo che lì Pippo dietro alla villa c’era un pezzo di giardino, buttava giù dei plichi, Pippo s’abbassava, che non era un apparecchio bombardiere, e c’era. E noi vedevamo questo signore in bicicletta, vestito male ‘Ma chi è chel lì? Te cugnosen?’ ‘No’ ‘ Ma tu non sai chi è?’ tutti ci chedavamo chi era, nessuno lo conosceva. Lui andava in bicicletta, mi sembra ancora di vederlo passare per andare in paese, anche solo, in chiesa non andava lui era anglicano, ma girava in bicicletta eeeh ‘Chi è quello lì? Chi è? Lo conosci?’ ‘No’ ‘E allora chi è? Da dove viene? Da dove va?’. Ed era, dopo dopo abbiam saputo ‘Ah l’era chel là in bicicletta!’ e così quel particolare lì, l’ho saputo proprio.

Citation

“Interview with Laura Perego,” IBCC Digital Archive, accessed January 21, 2020, https://ibccdigitalarchive.lincoln.ac.uk/omeka/collections/document/313.

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