Interview with Lidia Fabris and Alfonso Fridiani

Title

Interview with Lidia Fabris and Alfonso Fridiani

Description

Lidia Fabris and Alfonso Fridiani remember 'Pippo'. Alfonso Fridiani recalls how his truck was saved from one of 'Pippo’s' attacks by a partisan. Lidia Fabris remembers the fear she felt when 'Pippo' fired off flares. She describes an incident in which she was knocked off of her bicycle by an explosion, she remembers that she came back later to find the bread she had been carrying, as it was so precious..

Publisher

IBCC Digital Archive
Memoro. La banca della memoria

Contributor

Francesca Campani

Rights

This content is available under a CC BY-NC 4.0 International license (Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0). It has been published ‘as is’ and may contain inaccuracies or culturally inappropriate references that do not necessarily reflect the official policy or position of the University of Lincoln or the International Bomber Command Centre. For more information, visit https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ and https://ibccdigitalarchive.lincoln.ac.uk/omeka/legal.

Format

00:02:25 audio recording

Language

Type

Identifier

Memoro#2218

Conforms To

Spatial Coverage

Transcription


AF: Pippo è un delinquente.
[part missing in the original file]
AF: Marosin [?] che comandante dei partigiani, dei spatigiani, la parola giusta. El g’ha mandà la fotografia dal me camion, el g’ha dito ‘Guarda non star mia a mitragliare sto camion qua perché le quelo che me porta da mangiare’. E io salvai il camion. [unclear] Quella volta che me passò sovra me fotografava ma non me faseva, non me metraliava mia.
LF: E invece tanti li ha mitraliati su [unclear]
[part missing in the original file]
LF: E una notte l’ha buttati tanti di quei palloni incendiari lì che, l’avea illuminà dappertutto, è sta uno spavento quella notte lì perché credemmo che fosse bombe e invese.
AF: Eran palloni.
[part missing in the original file]
LF: Eran le 11, le 11 si di un giorno insomma alle 11 di [unclear]. Mi veniva dalla siga [?] venia su ch’era andata a trovar al pan, che proprio lì a metà discesa, sto apparecchio molla due bombe, dovea centrà il comune qua e il ponte zù in fondo. Me am’son trovaa in terra: mi, la bicicleta e tutto perché proprio spostamento d’aria, paffff. Insomma uno spavento del genere. E quelle sono state le due bombe che han mollato qui a Badia: una al municipio qua e una sul muraglion là del ponte.
AF: El ponte [unclear]
LF: [unclea] e l’ha sbaglià de poco il municipio e anca il ponte, l’ha sbaglià de poco. E mì mi trovavo sulla strada e spostamento d’aria m’ha fatto fare un salto che non si sa, ho perso il pan, ho perso tuto. Però dopo son tornata a metà, perché il pan, l’era una cosa che, odìo l’era orendo, perché dentro gh’era di tuto e non farina.
AF: Come ho deto prima era fatto de polenta, [unclear] gh’era dentro de tuto, semola gh’e metteva dentro.
LF: Ma quele due bombe lì sono proprio quelle che m’han spaventato.

Citation

“Interview with Lidia Fabris and Alfonso Fridiani,” IBCC Digital Archive, accessed May 24, 2020, https://ibccdigitalarchive.lincoln.ac.uk/omeka/collections/document/78.

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