Interview with Albino Ristorto

Title

Interview with Albino Ristorto

Description

Albino Ristorto (b. 1938) remembers the bombing of Dronero in 1944 when he saw a formation of aircraft approaching from the north, coming from Turin (Torino)
airport. He describes how one them made a swooping manoeuvre and mentions how the pilot didn’t drop the bomb on the first pass, either because of a malfunction or because of the his guilty conscience. He mentions the exact spot where the bomb hit the ground, making a crater as big as a house. He describes the effect of a bomb that hit the Hotel Tripoli, smashed through the roof and went all the way down to the cellar where the owner was bottling wine.He maintains that the blast made him slightly insane ever since.

Publisher

IBCC Digital Archive
Memoro. La banca della memoria

Contributor

Peter Schulze

Rights

This content is available under a CC BY-NC 4.0 International license (Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0). It has been published ‘as is’ and may contain inaccuracies or culturally inappropriate references that do not necessarily reflect the official policy or position of the University of Lincoln or the International Bomber Command Centre. For more information, visit https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ and https://ibccdigitalarchive.lincoln.ac.uk/omeka/legal.

Format

00:02:51 audio recording

Language

Type

Identifier

Memoro#9138

Conforms To

Temporal Coverage

Transcription


AR: Nel ’44 quando hanno bombardato Dronero [pauses] me lo ricordo, nel ’44 io avevo sei anni. Adesso a sei anni non andate al pascolo alle pecore, ma io c’andavo. E allora, eh, mi ricordavo che, mi ricordo che ero su in collina lì al pascolo alle pecore e vedevo gli aerei che arrivavano da nord, partivano dall’aeroporto di Torino, da Caselle senz’altro non so se c’era altri aeroporti militari non lo so comunque arrivati alto così, scendevano, facevano proprio questo scherzo qui, perchè Dronero è una valle, colline di qua, colline di là, allora facevano questo scherzo qui, sganciavano e risalivano, quello me lo ricordo perfettamente. Adesso non vi posso dire se li ho visti una volta o di più, non mi ricordo quello lì. [part missing in the original file] un aereo, quello non si saprà mai, perchè ormai il pilota è morto e poi è Americano, non lo so. Allora, un aereo forse per difetto di sganciamento, forse per rimorsi di coscienza non ha sganciato, non so se era un difetto dell’apparecchiatura di sganciamento non si sa, comunque di ritorno ha sganciato la bomba, la bomba comunque è stata sganciata, proprio al mio paese, Villa San Costanzo, io so il punto preciso [part missing in the original file] ha fatto un buco nella montagna che ci sta mezza casa dentro. Sempre a proposito del bombardamento di Dronero [part missing in the original file] l’albergo Tripoli, una bomba, le bombe d’eeerei, le bombe d’eerei sono come minimo anche dieci o più quintali, forse anche venti non so, in ogni caso ha bucato il tetto, tutti i soffitti, si è piantata in terra in cantina e non è esplosa. Lì vicino c’era il padrone dell’Albergo Tripoli, allora era ristorante allora non so era anche albergo comunque, che imbottigliava vino, si è visto la bomba lì vicino che non è scoppiata, sono voci eh io non lo so, io il padrone l’ho conosciuto lì, non so se era già così prima o se è diventato dopo, qualcuno diceva che dallo spavento è diventato un pochino semo via, dallo spavento.

Citation

“Interview with Albino Ristorto,” IBCC Digital Archive, accessed March 29, 2020, https://ibccdigitalarchive.lincoln.ac.uk/omeka/collections/document/327.

Item Relations

Item: Interview with Albino Ristorto dcterms:relation This Item
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